OMELIA DEL PRIORE GENERALE ALLA CONCLUSIONE DEL CAPITOLO GENERALE 

Martedì 1 ottobre 2013

 

L’ultima giornata del Capitolo generale è iniziata come consueto con i capitolari riuniti attorno all’altare, per celebrare le lodi integrate nell’Eucaristia ai piedi della Madonna di Pietralba, insieme ad ospiti, collaboratori, frati della locale Comunità e qualche pellegrino. Facendo memoria di santa Teresa di Gesù Bambino, ha presieduto la liturgia fra Mel M. Loftus, Delegato della Zululand Delegation, incaricata di animare la celebrazione di questa mattina. L’omelia è stata tenuta da fra Raphael Thulani M. Ntsele che, ispirandosi alle parole del Vangelo “se non vi convertirete e diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 18, 3), ha raccontato quattro piccole storie di vita vissuta che hanno come protagonisti dei bambini.

            La sessione mattutina dei lavori capitolari è stata occupata in gran parte dalla valutazione, fase che si è svolta in un primo tempo nei Gruppi di riflessione, poi in un secondo tempo dedicato alla condivisione in aula capitolare. Grande apprezzamento è stato espresso per il luogo e per l’accoglienza riservata ai capitolari, oltre che per la metodologia di lavoro dei Gruppi riuniti attorno ai tavoli. Molti hanno messo in evidenza anche il particolare clima di dialogo sereno e di fraterna condivisione che si è realizzato a Pietralba. Accrescimento del sensus Ordinis, presa di coscienza della multinazionalità e della multiculturalità quali ricchezze della nostra Famiglia, sono stati altri aspetti emersi nello scambio di valutazioni. Un Gruppo all’interrogativo Cosa è accaduto di positivo? ha risposto: “A questa domanda c’è una sola risposta: si è costruita una realtà di comunione ossia una vera comunità capitolare”. Molti hanno auspicato una maggiore apertura verso il mondo e le sfide che l’Ordine è chiamato a vivere nei diversi continenti dove vive e opera.

            Al termine della valutazione il Priore generale fra Gottfried M. Wolff, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del Capitolo, con queste parole:

 

Grazie.

Grazie alla Provincia Veneta, e in particolare alla Comunità di Pietralba, per l’accoglienza e la collaborazione a favore del buon svolgimento del Capitolo generale.

Grazie a voi, tutti, frati capitolari, per la partecipazione attiva e l’impegno comune nella ricerca del bene comune per l’Ordine nella Chiesa e nel mondo di oggi.

Anche se temo di dimenticare qualcuno, provo a dire alcune parole di ringraziamento ad alcune persone:

-          Anzitutto, grazie al Consiglio generalizio uscente che invito a venire qui, davanti a voi, vale a dire ai frati: Ángel M. Ruiz Garnica, Priore generale, Franco M. Azzalli, Vicario generale, Procuratore dell’Ordine e Consigliere generale, Eugene M. Smith, Rhett M. Sarabia e Charlie M. Leitão de Souza, Consiglieri generali, Camille M. Jacques, Segretario dell’Ordine. Nel corso dell’ultimo sessennio siete stati per l’Ordine gli “angeli custodi”, che hanno vegliato sull’Ordine, vigna piantata da Dio sul Senario, strumenti musicali o voci “angeliche” di Dio che hanno guidato il coro della famiglia religiosa iniziata dai Sette primi Padri, ispirati dalla Vergine Maria, nostra Signora.

(a ciascuno dei suddetti è stata consegnata una statuetta raffigurante un angelo)

-          Grazie ai fratelli che, eletti in Capitolo, hanno accettato di servire – con me – l’Ordine in questo sessennio: Paolo M. Orlandini, Rhett M. Sarabia, Jorge Luis M. Jiménez Delgadillo, Souriraj M. Arulananda Samy, Consiglieri generali; Hubert M. Moons, Procuratore dell’Ordine, Camille M. Jacques, Segretario dell’Ordine.

-          Grazie a quelli che hanno facilitato lo svolgimento del Capitolo: fra Piergiorgio M. Mazzoleni, Vicario capitolare, il personale di Segreteria (il Segretario, fra Camille M. Jacques, fra Stefano M. Viliani, fra Charles Fernando M. Gomes, fra Emanuele M. Cattarossi), i traduttori (sig.na Esther Buenfil Patrón, fra Jovito Alvin M. Cabacang), il liturgista e incaricato delle Comunicazioni, fra Ángel M. Camarillo López, il facilitatore, fra Paolo M. Orlandini. Grazie anche al personale dell’albergo (cucina, servizio camera, …) e al personale dipendente (materiale tecnico per la traduzione, …) che ha facilitato il nostro stare e lavorare insieme.

-          Grazie a voi tutti frati capitolari.

 

Dopo una pausa la sessione è ripresa alle ore 12,30, quando alla sede del Capitolo generale è giunto Monsignor Ivo Muser, Vescovo di Bolzano-Bressanone, il quale è stato accolto dal Priore generale fra Gottfried M. Wolff e dal Priore provinciale della Provincia Veneta fra Lino M. Pacchin, il quale gli ha presentato i frati capitolari, gli ospiti e i collaboratori. Dopo il breve saluto rivoltogli dal Priore generale, il Vescovo si è così rivolto ai presenti:

           

Carissimo Padre generale,

esprimo le mie felicitazioni e mi congratulo con tutti voi. Porgo un cordiale saluto e benvenuto a tutti voi qui nella nostra Diocesi di Bolzano Bressanone.

Pietralba per noi, per la nostra popolazione, per la nostra Diocesi, non è un luogo qualsiasi: è un “luogo simbolo”. È il luogo mariano più importante che abbiamo nella nostra Diocesi. Voi sapete che la nostra Diocesi, per così dire l’“odore di stalla” della nostra Diocesi, è caratterizzato dalla presenza di più culture, di più lingue. Pietralba è veramente un luogo sentito dagli italiani, dai tedeschi e dai ladini. Un “luogo simbolo” per così dire: la casa della Madre è la casa di tutti. Proprio tanti altoatesini lo vedono così. Vorrei ringraziare prima di tutto per la vostra presenza, per il vostro servizio, per la vostra testimonianza, qui a Pietralba e in occasione naturalmente del vostro Capitolo, un grazie sincero per il vostro carisma, per il vostro servizio, per la vostra testimonianza a livello mondiale.

È sempre bello poter incontrare una comunità così varia, internazionale, direi cattolica. Per fortuna non siamo solo una Chiesa locale, sarebbe una Chiesa povera. E proprio anche direi un Ordine come il vostro, un Ordine internazionale, un Ordine che respira questa cattolicità, ci fa sentire più Chiesa. L’unità nella diversità. Sempre anche direi in questa tensione tra unità e diversità. Spero che il vostro Capitolo sia stato fruttuoso.

Quindi, dopo aver parlato della situazione della Chiesa locale, il Vescovo ha concluso: Auguri, buon cammino, sotto lo sguardo materno di Maria!

 

È toccato al Facilitatore e neo Consigliere generale fra Paolo M. Orlandini illustrare al Vescovo, per sommi capi, i lavori capitolari, mentre fra Ricardo M. Pérez Marquez si è soffermato a spiegare il senso del documento mariano Avvenga per me secondo la tua Parola, fatto proprio dal Capitolo generale. A questo è seguito un arricchente scambio di opinioni sulla situazione della Chiesa locale tra Monsignor Muser e i capitolari.

Durante il pranzo, per il quale si è fermato anche il Vescovo di Bolzano-Bressanone, la Comunità della Ghiara (Reggio Emilia) ha offerto un appetitoso formaggio grana e un buon lambrusco.

            Il primo pomeriggio è stato lasciato libero da impegni per permettere alle Conferenze regionali di incontrarsi, mentre la sessione è ripresa in aula poco dopo le 18 con la celebrazione dei Vespri, nei quali è stato integrato il Rito di sessione di chiusura del Capitolo generale.[1] Dopo l’inno, la salmodia e la lettura breve, Fra Camille M. Jacques, Segretario del Capitolo, ha letto l’estratto del Verbale:

 

Nei giorni 13 settembre – 1 ottobre 2013, l’Ordine dei Servi di Maria (o.s.m.) ha celebrato al convento di Pietralba / Maria Weissenstein, a Nova Pontente (Bolzano), Italia, il suo ccxiii Capitolo generale.

L’Assemblea capitolare, in un primo momento ha esaminato la situazione attuale dell’Ordine, ha meditato sul racconto dell’Annunciazione del Signore (cf. Lc 1, 26-38) e si è soffermato sulle parole della Vergine di Nazareth, nostra Signora: “Ecco la serva del Signore; avvenga per me quello che hai detto” (Lc 1, 38), desiderosa di ascoltare la voce del Signore e di compiere la sua volontà.

Ha quindi proceduto alle elezioni, e ha eletto quale Priore generale, fra Gottfried M. Wolff, quale Procuratore dell’Ordine, fra Hubert M. Moons, quali Consiglieri generali i frati Paolo M. Orlandini, Rhett M. Sarabia, Jorge Luis M. Jiménez Delgadillo e Souriraj M. Arulananda Samy, e il sottoscritto, Segretario dell’Ordine.

L’Assemblea capitolare si è poi divisa in sei Commissioni per studiare vari aspetti della vita e della realtà attuale dell’Ordine e ha preso le decisioni ritenute opportune, facendo suo un terzo documento mariano Avvenga per me quelle che hai detto (Lc 1, 38) e rivolgendo anche un Messaggio alla Famiglia servitana.

 

Quindi il Priore generale ha pronunciato il discorso di chiusura del Capitolo,[2] col quale ha nuovamente ringraziato tutti coloro che hanno concorso al buon andamento dei lavori. Tra le altre cose ha affermato:

 

Sì, penso che abbiamo avuto un buon Capitolo. Torneremo a casa con buoni documenti capitolari, che si fondano - per quanto umanamente possibile – sulle realtà presenti nel nostro Ordine e nelle Giurisdizioni. Questi documenti, a cominciare dal Messaggio per la Famiglia dei Servi, a seguire con il Documento Mariano e a concludere con tutti i decreti e dichiarazioni di questo Capitolo, sono tutti documenti pieni di speranza, documenti che ci permetteranno e ci guideranno per meglio organizzare e programmare insieme la vita dell’Ordine e il futuro per i prossimi sei anni e anche oltre. Grazie a tutti voi, per ogni contributo dato, e che darete a casa per migliorare le linee guida e le volontà di questo CCXIII Capitolo Generale dei Servi di Maria!

Oltre a tutto quello che è stato detto dal Capitolo e dai suoi documenti, voglio solo aggiungere alla fine, un mio piccolo pensiero e un mio contributo. Così come io sono molto convinto che ci siano per il futuro molte speranze e tante cose buone, a breve e lungo termine, allo stesso modo sono convinto che tutti noi, come frati e come Ordine religioso, dovremo lasciare da parte, nei prossimi anni, molte delle nostre certezze - anche quelle considerate intoccabili – sia a livello di convinzioni sia a livello di certezze. E questo probabilmente provocherà grande tristezza e insicurezza tra di noi e tra le persone che ci circondano. Molte cose in futuro non saranno probabilmente come quelle di una volta.

Come tutti gli esseri umani, possiamo sempre affrontare tali situazioni in due modi diversi: possiamo negare i fatti, non accettando le nuove situazioni e chiudendoci nei sogni del passato (nostalgia) dimenticandoci di andare avanti verso il futuro. Oppure, possiamo renderci conto dei fatti, accettare la nuova situazione, aprirci a una visione realistica del presente e del passato e andare avanti verso il futuro. […]

Cerchiamo di avvicinarci alle realtà del nostro Ordine con occhi limpidi e saldi, e riconciliamoci con questi fatti presenti accettando che molte cose probabilmente non saranno come erano prima. Un tale approccio positivo aprirà le nostre menti e ci aiuterà ad andare avanti, come Ordine, verso un futuro con tante e tante buone possibilità e speranze! […]

Allora, coraggio! Che il Signore ci aiuti e ci benedica perché possiamo essere buoni Servi di Maria, dovunque viviamo e serviamo!

Amen. Grazie.

 

Immediatamente dopo un gesto simbolico ha sottolineato con il passaggio ufficiale della Fondazione in Mozambico dalla Delegación de España alla Província Brasileira. Dopo una breve presentazione della Fondazione da parte di fra Francisco Javier M. Badillo Martín, Delegato della Delegación de España, il Segretario dell’Ordine fra Camille M. Jacques ha letto la lettera datata 4 maggio 2013 del Priore generale che autorizza il passaggio.[3] Quindi la lettera è stata consegnata al Delegato della Delegación de España, che a sua volta l’ha consegna a fra Paulo Sergio M. Angeloni, Priore provinciale della Província Brasileira. I due si sono abbracciati fraternamente mentre gli altri capitolari applaudivano al gesto.

Quindi la celebrazione dei Vespri è proseguita con la supplica penitenziale, il rinnovato impegno pronunciato da tutti i capitolari e lo scambio della pace, lungo e fraterno tra tutti i presenti: capitolari, invitati e collaboratori; si è cantato il Magnificat, poi il Priore generale ha pronunciato l’Orazione e ha concluso i Vespri con la benedizione, alla quale è seguito il canto della Supplica dei Servi.

Terminati i Vespri, alle 19,10, il Priore generale fra Gottfried M. Wolff ha proceduto a congedare il Capitolo con queste parole:

 

Con la mia autorità di Priore generale dichiaro formalmente chiuso il CCXIII Capitolo generale dell’Ordine dei frati Servi di santa Maria che legittimamente riunito nel Santuario di Pietralba-Weißenstein dal giorno 13 settembre al giorno 1 ottobre 2013 abbiamo celebrato con il favore del Signore. A lui, ogni onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

 

            Un lungo applauso ha sancito la fine dei lavori. La sera è ormai calata sul cielo di Pietralba, mentre i preparativi per le partenze del giorno dopo sono evidenti. Ancora una volta tutti a cena all’albergo Pietralba, dove il Priore generale ha ringraziato la famiglia che lo gestisce per la cura e le attenzioni rivolte ai capitolari in questi giorni. La mattina dopo circa la metà dei capitolari partirà con un pullman alla volta di Roma, da dove poi ritorneranno nei vari Paesi di provenienza, facendo però prima tappa ancora una volta al Sacro Monte Senario. Dell’altra metà dei capitolari qualcuno tornerà alle proprie comunità con mezzi propri, qualcuno andrà a visitare Monte Berico qualche altro si soffermerà ancora per qualche giorno di quiete a Pietralba.

 



[1] Cfr. Rituale dell’Ordine dei Servi di Maria per la celebrazione del Capitolo, XXII, pp. 147-164.

[2] Cfr. pp.

[3] Arch. gen. osm, Prot. 226/2013.



fra Stefano M. Viliani (verbalista)