Venerdì 13 settembre 2013

 

Alle ore 15,30 i frati capitolari sono convocati nella chiesa del “Santuario di Pietralba” di Nova Ponente (Bolzano), dove si celebrerà il CCXIII Capitolo generale dell’Ordine, la cui conclusione è prevista il 2 ottobre 2013. Molti dei capitolari sono giunti a Pietralba già dal giorno precedente e gli ultimi arrivi sono avvenuti in mattinata. Sono alloggiati presso la “Casa del Pellegrino”, dove si trova anche l’aula capitolare. Sono assenti fra Giuseppe M. Xotta, ricoverato in ospedale a Vicenza, e fra Ricardo M. Perez Marquez, che raggiungerà la sede del Capitolo solo lunedì 16 settembre.

Il santuario della Madonna di Pietralba-Maria Weißenstein, situato in Alto Adige-Südtirol nello splendido scenario delle Dolomiti a 1520 metri s.l.m., appartiene alla Provincia Veneta del nostro Ordine. Le origini del luogo di culto sono da rintracciarsi nel lontano 1533, quando la Vergine apparve a Leonardo Weißenstein, abitante del luogo, ottenendo la guarigione dalla sua malattia e chiedendogli di edificare una cappella in suo onore. Fin dal 1718 il santuario è custodito dai frati Servi di santa Maria, forzatamente allontanati dal luogo tra il 1787 e il 1836 a causa delle soppressioni governative austriache. La chiesa del santuario, dove si venera la piccola statua di alabastro raffigurante la Madre che accoglie il Figlio deposto dalla croce, è officiata in lingua italiana e tedesca, essendo a servizio della popolazione locale e meta ogni anno di numerosi pellegrini provenienti dall’Italia e dall’estero.

Alle ore 15,40 inizia la preghiera, presieduta al Priore generale fra Ángel M. Ruiz Garnica, quindi segue la processione verso l’aula capitolare, posta nella “Casa del Pellegrino” col seguente ordine: lampada, Evangeliario, icona della SS. Annunziata portata da fra Ángel M. Ruiz Garnica, Priore Generale, e da fra Franco M. Azzalli, Vicario generale e Procuratore dell’Ordine, frati capitolari con le bandiere dei paesi di provenienza, invitati e collaboratori. I capitolari giungono nell’aula alle ore 16,05, dando così inizio ai lavori capitolari.

            Dopo un breve saluto del Priore Generale, prende la parola il Vicario Capitolare che illustra alcune informazioni di tipo logistico per facilitare la presenza dei frati a Pietralba e il buono svolgimento del Capitolo.

Segue un primo momento di conoscenza tra i frati presenti, guidato dal Facilitatore fra Paolo M. Orlandini, seguito dall’approvazione all’unanimità del Regolamento, le cui modifiche sono illustrate da fra Eugene M. Smith. Alle ore 17,20 i lavori si interrompono per una pausa.

I lavori riprendono alle ore 18,00, con la lettura del telegramma di auguri inviato al Capitolo dal Segretario di Stato Card. Tarcisio Bertone, a nome di Papa Francesco, il quale impartisce ai capitolari e a tutto l’Ordine la Benedizione Apostolica. Alle 18,10 i lavori sono sospesi.

Alle 18,30 nella chiesa del Santuario ha inizio la messa dello Spirito Santo, presieduta dal Priore Generale, alla quale partecipano tutti i capitolari, gli invitati e gli addetti, e trasmessa per radio all’uditorio locale; sono presenti anche frati della comunità di Pietralba e diversi pellegrini. Nell’omelia il Priore generale, prendendo spunto dall’Instrumentum laboris, nella prima parte in cui si parla dell’ispirazione mariana, illustra alcuni atteggiamenti che auspica essere quelli che caratterizzeranno la vita del capitolo. In particolare sottolinea alcuni aspetti della figura di santa Maria che emergono dalla lettura del Vangelo di Luca: Maria è colei che ascolta, che è invitata a rallegrarsi, a non temere, a rivolgere il suo sguardo su Gesù; infine Maria è colei che si definisce serva e che apre il suo cuore e la sua vita alla volontà di Dio. Quindi invoca lo spirito affinché aiuti tutti i capitolari a dire con Maria: “Ecce ancilla Domini, fiat mihi secundum verbum tuum” (Lc 1,38).

Terminata la messa, alle 19,00 tutti si recano all’Albergo Pietralba, dove si consuma la cena. Il clima tra i partecipanti è molto buono, molti frati provenienti dalle varie giurisdizioni già si conoscono e si rincontrano dopo tempi più o meno lunghi, mentre altri si conoscono qui per la prima volta. Dopo cena il dialogo prosegue liberamente nei locali della Casa del Pellegrino.

fra Stefano M. Viliani (verbalista)