Martedì 17 settembre 2013

 

            Giornata fredda, ma dal cielo terso. Alle ore 7,30 tutti i frati capitolari, invitati e collaboratori, si ritrovano nella chiesa del Santuario per la celebrazione delle lodi integrate nella messa, presiedute da fra Paulo Sergio M. Angeloni, Priore provinciale della Província Brasileira, incaricata di animare la liturgia di questo giorno. Si celebra la memoria della nostra beata Cecilia Eusepi, Terziaria dei Servi di santa Maria, la cui reliquia è giunta da Nepi, portata da fra Luciano M. De Carolis. Nell’omelia fra Paulo Sergio, prendendo spunto dal Vangelo di Luca che è stato proclamato, che narra l’episodio della guarigione del figlio unico della madre vedova, afferma che il Signore ci è sempre accanto. Invita a lasciarsi pervadere dalla presenza, così come ha fatto la nostra beata Cecilia.

            Dopo la colazione, alle ore 9,30, hanno inizio i lavori in aula capitolare, avviando così la II fase (Ascolto della realtà), con le relazioni del Priore generale e dei Priori e Vicario provinciali e Coordinatori regionali. La Presidenza del Capitolo ha nominato come moderatori i frati Gino M. Leonardi, Paul M. Addison e Eugene M. Smith.

La giornata si presenta del tutto particolare perché la reliquia della beata Cecilia accompagnerà anche i lavori dei capitolari, essendo esposta al tavolo della presidenza. Prima di avviare i lavori, fra Attilio M. Carrella, che ha curato la realizzazione del reliquiario, lo descrive ai presenti: si tratta di un oggetto artistico a forma di croce dorata alla quale è intrecciato un giglio argentato, al centro del quale è incastonata la reliquia della beata Cecilia. Spiega che la scelta della croce è motivata dall’amore per il crocifisso che ha caratterizzato la vita della beata, la quale si definiva un piccolo giglio la cui vita è stata intrecciata a quella del Crocifisso; i tre petali che stanno ai piedi della croce stanno a ricordare la sua vita che si è consumata nell’abbracciare la croce, il gesto che lei compiva di spargere petali quando riceveva l’Eucaristia, le grazie che ha promesso di elargire dal cielo. Del reliquiario, che è stato realizzato da un artigiano orafo di Napoli, ne esistono tre esemplari: uno è questo, custodito nella nostra chiesa di Nepi dove è sepolta la beata, uno è stato consegnato al Papa in segno di riconoscenza per la beatificazione, uno è custodito dal Vescovo di Nepi-Civita Castellana.

Nella mattinata fra Ángel M. Ruiz Garnica espone la Relazione del Priore generale[1]sul sessennio 2007-2013, leggendola interamente. La sua esposizione è accompagnata dalla proiezione dei punti attraverso un power point, così come le successive esposizioni. Alla relazione seguono le domande di chiarimento, prima della sosta per il pranzo.

La seduta pomeridiana inizia con la preghiera del Salmo 23, guidata dal liturgista del Capitolo fra José Ángel M. Camarillo López, che si serve di un power point meditativo. Quindi prosegue il dibattito sulla Relazione del Priore generale nei Gruppi di riflessione, soffermandosi sul considerare quegli aspetti che i capitolari vorrebbero approfondire durante il lavoro dei prossimi giorni. L’esposizione in aula delle sintesi dei Gruppi e il successivo dibattito, dimostrano un particolare interesse per quanto è stato detto. Seguono le Relazioni dei Priori provinciali d’Europa, del Delegato di Spagna e del Coordinatore della Conferenza Europea, seguite dalle domande di chiarimento da parte dei capitolari.

La giornata di lavoro si conclude alle 19,20 con la celebrazione dei Vespri, nell’aula capitolare, sempre animati dalla Província Brasileira e presieduti da fra Paulo Sergio M. Angeloni. A seguire la cena e il conviviale dialogo fraterno nei locali dove alloggiano i capitolari.



[1] Arch. gen. osm, Prot. 219/2013; Documentazione preparatoria, pp. 51-78.


fra Stefano M. Viliani (verbalista)