Domenica 22 settembre 2013

 

            Questa seconda domenica del Capitolo generale è stata impegnata con un bel pellegrinaggio organizzato dalla Tiroler Servitenprovinz al nostro santuario di Maria Luggau in Carenzia (Austria), che celebra il suo quinto centenario (1513-2013). Infatti, le origini del santuario sono da rintracciarsi nel 1513, quando una contadina del luogo di nome Helena ricevette alcune visioni della Madonna che la invitava a costruire un santuario in suo onore. Il luogo di culto venne preso in custodia dai frati Servi di santa Maria dell’Osservanza Germanica fin dal 1635.

I capitolari, accompagnati dagli invitati e dai collaboratori, si sono alzati di buon ora e quando ancora era buio (verso le 6.15) sono partiti in pullman alla volta di Maria Luggau, dove sono giunti poco dopo le 9,00. Il paese brulicava di gente, molti contadini vestivano i tradizionali costumi della festa, le case erano addobbate di fiori e bandiere, i colori accesi della natura si intrecciavano con le decorazioni dell’uomo. Alle 9,30 è iniziata la celebrazione della messa nel santuario, straripante di persone incuriosite dal presbiterio gremito di frati. Fra Martin M. Lintner ha rivolto un saluto ai capitolari, spiegando i molteplici motivi di festa: il santuario quest’anno celebra i 500 anni della sua fondazione; la comunità celebra il 50° anniversario di sacerdozio di fra Norbert M. Harm e il 40° anniversario di sacerdozio di fra Andreas M. Baur, che presiedeva l’Eucaristia; la parrocchia accoglieva ufficialmente il suo nuovo cappellano fra Joseph Chukwuneme M. Okoli; il popolo celebrava la festa del Ringraziamento, dove i contadini esprimono con gioia la loro riconoscenza a Dio per i molteplici frutti della terra. A tutto questo si è aggiunto la festa della Tiroler Servitenprovinz per l’elezione, il giorno precedente, del suo Priore provinciale a Priore generale dell’Ordine dei Servi di santa Maria.

L’omelia è stata tenuta proprio da fra Gottfried M. Wolff, il quale ha invitato i presenti a ringraziare il Signore per i frutti della terra, evidenziando la necessità di dar spazio alla gratitudine. Questa è da esercitarsi nelle piccole cose del quotidiano, fin dalla sveglia del mattino: gratitudine per il luogo in cui possiamo trovare riposo, per l’acqua corrente, per il sole, per la pioggia, per il vento, per il giornale che già è arrivato, per la colazione... Questa è quella che lui ha chiamato la “litania della gratitudine”, una litania che ha invitato a recitare silenziosi anche durante la processione che sarebbe seguita alla messa. Una litania in ringraziamento del giubileo sacerdotale di fra Norbert M. e fra Andreas M., ma anche in ringraziamento del dono di fra Joseph Chukwuneme M., novello prete.

Alla messa, animata da un coro professionista e da un’orchestra di ottoni che accompagnava l’organo, è seguita la processione partecipata da numerosissimo popolo: contadini in abiti tradizionali, banda degli Schützen, bambini vestiti da pellegrini e chierichetti, portatori di stendardi, bandiere e statue. Insieme all’Eucaristia sotto al baldacchino, sono state portate in processione anche la statua della Madonna venerata nel Santuario, insieme ad altre statue di santi. A metà percorso, quando il Santissimo è giunto in un verde prato sottostante il paese, è stata impartita la benedizione ai campi. La processione si è conclusa sul sagrato della chiesa, decorato con un tappeto di fiori, dove è stata nuovamente impartita la benedizione eucaristica. La festa è proseguita nel refettorio del convento, dove la comunità di Maria Luggau aveva preparato un ottimo pranzo.

Nel primo pomeriggio la comitiva è ripartita alla volta di Bressanone (Brixen), giungendo alle 16,30 nel Seminario dove insegna fra Martin M. Lintner. Qui sono stati accolti dal Prof. Walter Leitner dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Innsbruck, che ha tenuto una conferenza sul tema: Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio. L’interessante presentazione ha permesso ai presenti di conoscere le ultime scoperte e le ipotesi scientifiche sul cosiddetto “uomo di Similaun”, una mummia ritrovata nel 1991 tra i ghiacciai del versante italiano delle Alpi ed attualmente conservata al Museo Archeologico di Bolzano. Una breve visita al Duomo della città ha permesso ai capitolari di apprezzare anche questo importante monumento del Südtirol.

La faticosa, ma appagante giornata, si è conclusa con la celebrazione dei Vespri nel pullman e una cena in un ristorante di Termeno (Tramin), per poi fare ritorno a Pietralba verso le 22,30.


fra Stefano M. Viliani (verbalista)